Sensazione di freddo nelle ossa: è un segnale influenzale?

I consigli di Biokirei

 

Sensazione di freddo e brividi nel corpo possono essere il segnale di un’influenza in corso? Esiste il colpo d’aria? Vediamo come il freddo può influire sul nostro benessere.

Il cambio climatico, dalla calda stagione estiva a quella fredda e umida autunnale, può portare con sé diversi malesseri. Imparando a riconoscere sintomi e cause si può far molto per prevenire e curare i disturbi delle stagioni più fredde.
Del “mal d’autunno” e dei disturbi legati alla stagione del foliage ne abbiamo parlato in un articolo che potete leggere cliccando qui, di seguito vedremo come interpretare alcuni segnali che il nostro corpo ci invia e cercheremo di capire quali soluzioni adottare.

Cosa significa quando percepiamo una sensazione di freddo nelle ossa?

La sensazione di freddo e i brividi sono generalmente connessi ad una diminuzione della temperatura corporea. Il nostro corpo reagisce provocando delle contrazioni involontarie dei muscoli (i brividi) al fine di produrre calore e riportare la temperatura a livelli ottimali.

La stessa cosa avviene quando si ha la febbre. I virus e i batteri muoiono o sono resi inattivi dal calore, quindi per contrastare un’infezione il nostro sistema immunitario fa sì che ci venga la febbre aumentando la nostra temperatura interna (che di base è circa 37°C). I brividi e il freddo saranno percepiti da chi è malato fino a che il corpo non raggiungerà la temperatura che riterrà essere opportuna per contrastare l’infezione.

Avere i brividi e sentire freddo sono dunque sinonimo di malattia? No, non sempre! Come abbiamo appena visto, la sensazione di freddo interviene per riportare il nostro corpo alle
condizioni ottimali. Ad esempio, se siamo esposti ad una corrente d’aria fredda, oppure immersi in acqua gelida, probabilmente ci verranno i brividi, non perché siamo malati, ma
come risposta automatica del nostro organismo al fine di mantenere il corpo in salute.

Il colpo di freddo esiste veramente?

In Italia il “colpo di freddo” è una bestia nera a cui prestare estrema attenzione, soprattutto secondo le raccomandazioni delle nonne. In realtà è una credenza tutta italiana, generata da un’errata interpretazione dei meccanismi biologici del nostro corpo, vediamo di cosa si tratta.

Cos’è il colpo di freddo al collo o alla schiena?

Quante volte abbiamo fatto attenzione ad evitare i getti diretti dell’aria condizionata, ad evitare le correnti d’aria, oppure ad uscire senza esserci asciugati bene i capelli per paura di una terribile cervicale?

Il dolore al collo o alla schiena, in realtà, non è portato direttamente dai classici “colpi di freddo” appena elencati. Come abbiamo detto, essere esposti a condizioni che potrebbero
abbassare la nostra temperatura corporea
(anche vento, aria condizionata e capelli bagnati) possono indurre il nostro organismo a produrre una contrazione muscolare al fine
di generare calore.

Se, in queste situazioni, la contrazione di collo e schiena si sovrappone a condizioni muscolari già compromesse ecco che si corre il rischio di far “traboccare il vaso” e far insorgere dolorose cervicali e fastidiosi dolori alla schiena.

Quando i nostri muscoli sono in uno stato di salute ottimale, senza essere costantemente contratti, capelli bagnati e un po’ di aria diretta sul collo non dovrebbero portare dolorose conseguenze.

Proteggersi dal freddo secondo la medicina tradizionale cinese
Secondo la tradizione orientale caldo e freddo sono strettamente legati allo Yin e allo Yang, le energie del nostro corpo, che dovrebbero sempre coesistere in armonia per
mantenere in equilibrio e in salute il nostro organismo.
Nelle stagioni fredde si avrà una prevalenza naturale di Yin. Per ritrovare armonia ed evitare le malattie da raffreddamento (influenza, bronchiti, mal di gola…) in medicina tradizionale cinese si consiglia di evitare alimenti freddi-Yin. Tra questi, troviamo:

  • Formaggi, latte e yogurt
  • Pompelmo, fragole, banane e prugne
  • Datteri
  • Pomodori
  • Polipo

Mentre si consiglia l’assunzione di alimenti di natura “calda”, di tipo Yang, come spezie e piante aromatiche (cannella, zenzero, salvia, timo). In generale sono consigliati gli alimenti
che attiveranno i reni, senza sempre esagerare.

Tra gli organi che andrebbero stimolati nella stagione fredda, oltre ai reni, troviamo anche i polmoni. A tal fine in fitoterapia è consigliata l’assunzione dell’estratto secco di Echinacea Purpurea, dalle proprietà antivirali e immunostimolanti. Per via inalatoria si consiglia la diffusione negli ambienti di olio essenziale di Pino silvestre, dalle proprietà espettoranti, decongestionanti e balsamiche, oppure di olio essenziale di Cipresso, dagli effetti sedativi contro le tossi spasmodiche, tracheiti e bronchiti. Nella medicina tradizionale cinese sia il Pino che il Cipresso sono piante che rinforzano lo Yang del rene e combattono il freddo con tenacia.

Confucio diceva: “È nel momento più freddo dell’anno che il pino e il cipresso, ultimi a perdere le foglie, rivelano la loro tenacia”.

Voi come vi preparate a contrastare il freddo di autunno e inverno? Scriveteci le vostre
soluzioni nei commenti!

Disclaimer
Le informazioni fornite sono di carattere generale e a scopo divulgativo, non possono intendersi in alcun
modo come indicazioni terapeutiche, né vogliono sostituirsi al consiglio di medici abilitati o altri operatori
sanitari.