La saggezza del chicco: perché consumare cibo integrale.

A cura di Emanuela Carlessi, Naturopata

 

Quando parlo con le persone di Naturopatia, una delle curiosità più frequenti riguarda l’alimentazione e in particolare il consumo di cereali e farine integrali. Sono molti i vantaggi che derivano dall’uso di questi prodotti, fonti di proteine, amidi, vitamine, minerali, acidi grassi essenziali, fibre e altri micronutrienti capaci di migliorare le difese immunitarie, ridurre le infiammazioni e i radicali liberi. La maggior parte di questi nutrienti risiede però nel germe e nella crusca, parti che vengono rimosse durante la raffinazione: al termine di questo processo, ciò che rimane del chicco sono sostanzialmente amidi e poche proteine.

Pasto integrale per la salute

Oggi mi voglio concentrare sul ruolo svolto dalle fibre dei cereali integrali all’interno del nostro apparato digerente, nel quale svolgono un’importante azione fisiologica e metabolica già a partire dalla bocca!

 

  • Nella BOCCA: prima digestio in ore!
    •  le fibre richiedono un prolungato tempo di masticazione e provocano un maggior flusso di saliva. Il cibo arriva così allo stomaco meglio preparato e miscelato.

 

  • Nello STOMACO: sazi prima e più a lungo!
    • rispetto ai cibi raffinati, con l’integrale il tempo di svuotamento gastrico è maggiore ed è più prolungato il senso di sazietà.
    • Le fibre riducono la secrezione acida e modificano quindi il pH dello stomaco (minore acidità).
    • Le fibre aumentano il senso di replezione gastrica: anticipano quindi il senso di sazietà senza incidere sull'apporto calorico.

 

  • Nell'INTESTINO TENUE:
    • le fibre regolano le secrezioni biliari e pancreatiche. Infatti, modificano le risposte degli ormoni intestinali che regolano le secrezioni del pancreas e lo svuotamento della cistifellea.
    • Rallentano l'assorbimento del glucosio.

 

  • Nel COLON:
    • mescolandosi alla massa fecale, ne aumentano il volume e assorbendo acqua, conferiscono alle feci consistenza più morbida e omogenea, stimolano la motilità e regolarizzano il transito intestinale (aiutano in caso di stitichezza).
    • Le fibre, nel colon, rappresentano un importante substrato per la fermentazione dei batteri della flora intestinale, mantenendola così efficiente.
    • La fermentazione delle fibre produce acidi grassi assorbiti dal fegato che riducono la sintesi di colesterolo LDL e VLDL.
    • Riducono l'assorbimento intestinale di colesterolo.

 

Le fibre andrebbero assunte mangiando i cereali nella loro integrità e non come crusca, proprio perché nell’integrità del chicco troviamo tutti gli altri nutrienti che la rendono benefica.

Qualche piccolo accorgimento e consiglio, per chi si vuole avvicinare all’integrale: il modo migliore è introdurre i cereali in modo graduale, affinché l’intestino si abitui a questo nuovo cibo. Prima della cottura è utile lavare  i cereali in modo da rimuoverne eventuali impurità: qualche lavaggio in più è consigliabile per il miglio e la quinoa (che in realtà non è un cereale) per eliminarne le saponine, responsabili del sapore amaro.

Cereali integrali

Per quanto riguarda la preparazione, l’ideale è la cottura per assorbimento: si mette il cereale a freddo nella giusta quantità di brodo o acqua e un po’ di sale integrale, si copre e si lascia bollire senza mescolare finché tutto il liquido sarà assorbito. Per il riso integrale, utilizzeremo due volumi di acqua per ciascun volume di chicchi (1:2): se utilizzo un bicchiere di riso, lo farò cuocere con due bicchieri di acqua. Per il miglio il farro e l’orzo decorticati, invece, il rapporto è 1:3. Orzo e farro perlati 1:2.

Spero di avervi dato qualche utile indicazione e magari uno stimolo e un po’ di curiosità per provare ad accostarvi a questo straordinario cibo, portatore di tutta la forza vitale che ogni chicco, in quanto seme e promessa di Vita, racchiude in sé.


Emanuela Carlessi             
" Sul sentiero della Natura" 

      

Emanuela Carlessi, NaturopataSono Emanuela e ho iniziato il mio percorso da naturopata perché credo fermamente che ciò di cui abbiamo bisogno per stare bene e ritrovare il nostro equilibrio si possa trovare in noi stessi e in ciò che la Natura ci offre. Le piante, i fiori, i minerali, il cibo, l'acqua, la terra e l'aria: tutto ciò che ci circonda entra in risonanza con la nostra vis medicatrix naturae, la nostra naturale forza di guarigione e ci aiuta a ritrovare il benessere e la serenità.

 

I consigli dietetici forniti e le informazioni contenute in questo articolo sono puramente indicativi e non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.