Lo sapevi che mangiare troppi carboidrati fa mangiare di più?

Viene chiamato “MAL DI ZUCCHERO”!

 

I carboidrati (o glucidi) come dice il nome sono il nostro carburante e ci forniscono l’energia necessaria per l’attività di corpo, muscoli e cervello.
Si distinguono in due famiglie di zuccheri:

  • Semplici: glucosio, fruttosio (zucchero presente nella frutta), saccarosio (comune zucchero da cucina), lattosio (zucchero presente nel latte), maltosio, galattosio.
    Danno il gusto dolce agli alimenti. Si trovano in natura nella frutta, nella verdura e nel latte oppure possono essere aggiunti nella preparazione di alimenti (ad esempio torte, biscotti e bevande dolcificate).piatto di pasta

  • Complessi: sono spesso indicati come amido, cibi amidacei e fibre alimentari. Es. pane, grissini, pasta, pizza, cereali, alcune verdure e legumi, frutta, frutta a guscio e semi.

I carboidrati sono fondamentali nella nostra alimentazione, ma perché sono tanto discussi e perché si parla di mal di zucchero?
Un consumo eccessivo di zuccheri, oltre a dare una potenziale dipendenza psicologica, può scatenare il meccanismo della fame continua.
Quando si mangiano carboidrati, il livello degli zuccheri nel sangue (glicemia) aumenta e tale innalzamento provoca, da parte delle cellule del pancreas, la secrezione dell’insulina, il cui compito è di abbassare la glicemia. Più alto è il carico glicemico dei carboidrati assunti, più la risposta è rapida.
Questo ha due implicazioni:

  1. gran parte del glucosio non viene utilizzato ma dipendenza da zuccherisubito accumulato sotto forma di grassi nel tessuto adiposo;

  2. il ritorno troppo rapido a livelli di glicemia bassi, rappresenta per l’organismo una situazione di carenza di carburante e quindi determina la sensazione di appetito e il desiderio di assumere altro cibo.

Ecco perché MANGIARE MALE FA MANGIARE DI PIÚ.
Un eccesso di carboidrati rischia di far ingrassare perché non fa bruciare i grassi, stimola maggiormente la fame e rende fisicamente meno attivi.
Questo non significa che i carboidrati siano da eliminare, come nessun elemento nutritivo, ma è importante moderarne il consumo, per evitare spiacevoli conseguenze quali sovrappeso, obesità e diabete.
pane integralePrivilegia i cibi con farine integrali: 1) perché sono ricchi di fibre che rallentano l’assorbimento di grassi e zuccheri e abbassano quindi l’indice glicemico del cibo ingerito (non provocano bruschi rialzi della glicemia), saziano più a lungo e sono di notevole beneficio per l’intestino; 2) perché sono una maggiore garanzia di qualità del cereale.
Attenzione: molte aziende vendono per integrale un cibo a cui è stata solo addizionata della crusca. Controlla sempre gli ingredienti e prediligi gli alimenti biologici, poiché gli enti certificatori ne garantiscono la qualità.

Se proprio non resisti alla tentazione del sapore dolce ed appagante dei carboidrati, puoi inizialmente abbinare alla tua alimentazione la Gymnema sylvestre, un'erba indispensabile per aiutare i “golosi”.
La Gymnema è conosciuta come la pianta anti-dolce per eccellenza, poichè agevola lo smaltimento degli zuccheri, soprattutto quando l’alimentazione è ricca di carboidrati come dolci, pane e pasta. E' molto utile per controllare il senso di fame e previene picchi glicemici troppo elevati, ma ricorda che la carta vincente è sempre e soprattutto la tua buona volontà.

Erborista Biokirei                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     Barbara  


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I consigli dietetici forniti e le informazioni contenute in questo articolo sono puramente indicativi e non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.