Yoga a settembre, tempo di ritrovo e di scelte.

A cura di Yolanda Lleò, Insegnante Yoga Isyco e Insegnante Yoga bambini Aiyb

 

Il mese del ritrovo degli amici, dei colleghi, delle abitudini, della quotidianità e perché no… anche di noi stessi!
L'estate porta ad uscire, a stare fuori in tutti i sensi: fuori da casa, dal corpo e dalla mente. Siamo più aperti alle novità, ai cambiamenti e ritornando alla normalità, tutto questo dovrebbe sedimentare dentro di noi e trasformarsi, evolvendo nella nostra crescita.
Quando ritorniamo dalle vacanze, dopo una bella estate, siamo più carichi, più in forma, abbronzati, riposati e sentiamo che questo stato di benessere si dovrebbe prolungare per tutto l’autunno e l’inverno. Cerchiamo in giro qualche attività che possa aiutare il nostro corpo a mantenersi in forma; c’è chi andrà in palestra, chi inizierà un corso di cucina naturale e chi, come voi, vuole iniziare a fare yoga.
Siete sulla giusta strada, guardatevi in giro perché oggi in città le offerte sono veramente molto variegate. Potrete scegliere tra yoga bikram, yoga aereo, yoga danza, Hatha yoga, Raja yoga, bhakti yoga, e un lungo ecc.
Domandatevi: “Cosa può andare bene per me, uno yoga corporale, meditativo o devozionale?”
yoga e meditazione

Chi pratica uno yoga più meditativo forse penserà di essere più avanti di chi pratica uno yoga più corporale e viceversa, ma ricordate che lo yoga è unione tra corpo-mente-anima e l’uno non esclude l’altro.
Qualcuno consiglia di esercitare uno yoga dinamico, perché noi occidentali siamo molto legati al nostro corpo, ma oggi, leggendo un articolo dedicato allo yoga sul "Corriere della sera", ho capito quanto si stia diffondendo in molti centri l'insegnamento di uno yoga che non può essere chiamato tale, magari possiamo definirlo disciplina corporale che attinge allo yoga per farsi pubblicità, per trovare qualche posizione e mettervi un copyright sopra, ma questo sistema è yoga business e ahimè è sempre più frequente.

unione corpo-anima-mentePer riconoscere un vero percorso yoga dobbiamo capire se si lavora sull’Unione corpo-mente-anima e dove non c'è questo legame, non c'è yoga. Poi magari in questo momento della nostra vita abbiamo bisogno di purificare e rinforzare il nostro corpo, approfondiremmo così le posizioni, lentamente questo ci porterà ad un maggior controllo del respiro, e a sua volta ci condurrà serenamente ad una concentrazione mentale per unirci alla nostra pace interiore.
Nello yoga il corpo non esclude l'anima, nella mente il corpo, dobbiamo fonderci in un tutt'Uno.


Buona ricerca, alla prossima!

 Yolanda      


Yolanda Lleò, Insegnante Yoga Isyco e Insegnante Yoga bambini Aiyb.