YOGA TERAPIA - Gli effetti secondari terapeutici.

A cura di Yolanda Lleò, Insegnante Yoga Isyco e Insegnante Yoga bambini Aiyb

 

Ormai è saputo e risaputo che lo Yoga ha degli effetti secondari terapeutici di grande beneficio, ma non aspettate che gli incontri Yoga siano solo una semplice successione di posizioni (asana) per tornare in forma dopo le Feste, perché tutti gli asana, dal più semplice da eseguire fisicamente al più impegnativo, regalano dei buoni frutti a tutto il nostro corpo.esercizio yoga
L’elenco dei benefici è lunghissimo, ecco qualche esempio:

  • tonicità,
  • elasticità,
  • miglior circolazione venosa e linfatica,
  • massaggio degli organi interni,
  • recupero del nostro equilibrio in generale.

Se abbiniamo le posizioni al nostro respiro (pranayama), i risultati fisici vengono potenziati ed agiamo ancora più in profondità:

  • miglior capacità respiratoria,
  • miglior rigenerazione cellulare,
  • aumento dell’ossigeno nel nostro corpo,
  • espulsione delle impurità attraverso la nostra espirazione.

Ma perché li chiamo effetti secondari?
Perché il nostro obiettivo è il primo risultato: un cambiamento progressivo a lunga durata e in un “non breve tempo” delle nostre abitudini mentali.
Vale a dire, prendere il nostro corpo come una macchina da corsa, pentirsi per il passato ed essere in ansia per il futuro, ci conduce prima o poi alla malattia, o comunque ad un allontanamento del nostro centro, della nostra armonia interiore.
Lo Yoga, dal primo gradino fino all’ultimo, ci porta verso questa Equilibrio Yoganostra strada: la STRADA DELLA EQUANIMITA’.

“La meditazione non è per chi mangia troppo, né per chi non mangia affatto; né per chi è troppo dedito al sonno, né per chi è sempre sveglio. Ma per chi regola il cibo e il ristoro, chi è equilibrato in azione, sonno e veglia, disperderà ogni infelicità”
Bhagavad Gita.

Ricordate queste parole prima e dopo le feste, e non avrete bisogno di ricominciare da capo, ci siamo già sulla strada.

Buon Natale!


Yolanda