Ansia: tutte le manifestazioni di questo disturbo (e come placarla)

I consigli di Biokirei

 

L’ansia è tra i disturbi più diffusi del nostro tempo e colpisce un’ampia fetta della popolazione mondiale. Non va sottovalutata ed è bene riconoscere le sue manifestazioni per cercare di porvi rimedio. Vediamo come si presenta l’ansia e come possiamo placarla.

Le manifestazioni dell’ansia sono numerose e possono variare da individuo ad individuo, ma anche dal particolare momento della vita in cui si manifestano.
Secondo le statistiche circa 270 milioni di persone nel mondo soffrono di disturbi d’ansia, tra queste la maggior parte sono donne. Un dato allarmante rileva che anche i giovanissimi siano sempre più colpiti dai disturbi d’ansia.

Che cos’è l’ansia?

L’ansia e la paura sono risposte ancestrali agli stimoli dell’ambiente che ci circonda. La paura risponde ad un rischio reale ed imminente, mentre l’ansia è la risposta al timore che
possa presentarsi un pericolo.
Lo stato ansioso non è sempre negativo, perché pone il soggetto in uno stato di allerta e lo predispone ad agire con maggiore rapidità nel caso l’evento temuto si presentasse
davvero.

L’ansia, però, può diventare patologica e trasformarsi in un disturbo cronico quando si presenta per lunghi periodi (almeno 6 mesi) e senza reali ed immediati pericoli a cui far fronte.

L’ansia è un campanello d’allarme?

Riconoscere l’ansia è importante, perché un precoce consulto psicoterapico può aiutare chi è vittima di questo disturbo.
Non esistono cause specifiche e uguali per tutti all’origine dell’ansia. Può essere conseguente ad un evento traumatico o ad un periodo di forte stress, ma raramente chi soffre d’ansia è in grado di ricollegare la prima manifestazione di questo disturbo ad un evento in particolare.
L’ansia cronica può essere considerata come un campanello d’allarme di un disagio vissuto nella propria vita. Un percorso terapeutico può essere un grande aiuto in questi casi. Purtroppo, si stima che solo il 25% di chi ne avrebbe bisogno si rivolge agli psicologi.

Manifestazioni del disturbo d’ansia

L’ansia diventa clinicamente patologica quando impedisce all’individuo di vivere normalmente la sua quotidianità. I sintomi dell’ansia possono diventare invasivi al punto da influenzare la vita di chi ne soffre interferendo con la carriera lavorativa o scolastica e le relazioni sociali.

Quali sono i sintomi dell’ansia?

L’ansia può manifestarsi in diverse forme: esistono sintomi fisici, sintomi psicologici e sintomi comportamentali. Vediamo alcune delle manifestazioni più diffuse dell’ansia:

Manifestazioni fisiche dell’ansia:

  • Tachicardia
  • Sensazione di soffocamento
  • Eccessiva sudorazione
  • Brividi o tremori
  • Nausea, mal di stomaco o disturbi intestinali
  • Dolore o sensazione di pesantezza sul petto
  • Vampate di calore
  • Vertigini

Manifestazioni psicologiche dell’ansia:

  • Preoccupazione o agitazione intensa e persistenze
  • Difficoltà a prender sonno, risvegli notturni o insonnia
  • Difficoltà di concentrazione
  • Pensieri ossessivi o intrusivi
  • Manifestazioni comportamentali dell’ansia
  • Tendenza ad evitare le situazioni temute
  • Agitazione motoria o immobilità
  • Apatia

È possibile placare l’ansia in modo naturale?

Come abbiamo visto, l’ansia è un disturbo che accompagna gli esseri umani dalla notte dei tempi, per questo motivo sono numerosi i rimedi naturali a cui poter fare riferimento.
Prima di presentarvene alcuni, vi consigliamo di sentire sempre il parere del medico curante alle prime manifestazioni di questo disturbo.

Erbe e piante officinali

In natura esistono numerose piante e fiori le cui proprietà distensive e calmanti possono aiutare ad affrontare i periodi di manifestazione dell’ansia.
Questi rimedi naturali possono essere assunti in forma di tisane e infusi oppure come integratori od opercoli. Tra questi vi ricordiamo la melissa e la verbena, l’iperico (da assumere con attenzione perché potrebbe interferire con altri farmaci) e il fungo reishi o ganoderma dai numerosi effetti benefici, di cui vi abbiamo parlato ampiamente nell'articolo: Ganoderma o Fungo Reishi: il fungo 'dell'immortalità'

Aromaterapia contro l'ansia

Il profumo degli oli essenziali è in uso da millenni per curare i più svariati disturbi, tra questi non mancano ovviamente l’ansia e la depressione.

Lavanda e geranio sono tra gli oli essenziali maggiormente utilizzati per alleviare il disturbo d’ansia. Diffusi nell’ambiente o massaggiati sul corpo con l’ausilio degli oli vegetali donano una sensazione di rilassamento e distensione. Anche l’olio essenziale di vaniglia, opportunamente utilizzato sui cuscini e tra le lenzuola, aiuta a ritrovare la calma, favorendo un sonno ristoratore.

Esercizio fisico e meditazione

Può inizialmente risultare difficile per chi è in preda all’ansia, ma l’esercizio fisico è un ottimo rimedio perché scarica le tensioni del corpo, sviluppa le endorfine e aiuta chi lo pratica a restare concentrato in ciò che sta facendo, “chiudendo” la mente ai pensieri ansiogeni.

Allo stesso modo meditazione, mindfulness e altre tecniche di rilassamento permettono chi le pratica con assiduità di imparare a vivere il momento presente, aiutando la concentrazione e imparando a regolare il respiro.

Alimentazione

Alcuni alimenti sono più indicati di altri quando si soffre di attacchi d’ansia. Salmone, banane e cioccolato, ad esempio, sono alimenti che grazie alle loro proprietà nutritive aiutano l’organismo sotto stress. La caffeina, invece, andrebbe evitata in tutte le sue forme, perché le sue proprietà vasodilatatorie possono causare agitazione.
Tra le vitamine e i minerali, facilmente disponibili sia negli alimenti che in forma di integratori, ricordiamo la vitamina C, le vitamine del gruppo B e il magnesio.

Esistono numerosi altri rimedi, come l’agopuntura e i massaggi, che possono essere un valido aiuto, soprattutto se associati alla psicoterapia. 


Le informazioni fornite sono di carattere generale e a scopo divulgativo, non possono intendersi in alcun
modo come indicazioni terapeutiche, né vogliono sostituirsi al consiglio di medici abilitati o altri operatori
sanitari.