Meteoropatia: quando il tempo influisce sul corpo, sintomi e rimedi naturali

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Viene definita meteoropatia l'insieme dei disturbi psichici e fisici che si manifestano ad un cambio del meteo. La condizione dipende dalla variazione di uno o più fattori meteorologici come temperatura, umidità, vento, pressione e presenza di precipitazioni.
 
Si tratta di una sindrome che esercita, nei soggetti predisposti, la comparsa di disturbi di diversa entità e intensità. Ionizzazioni, stato elettrico e turbolenze diventano fattori di stress per l'organismo dei meteoropatici che manifestano disagi e malesseri dalle 48 alle 72 ore prima della comparsa dell'evento climatico. 

Persone a rischio metereopatia

Alcuni soggetti risultano più a rischio di altri ai cambiamenti stagionali e alle variazioni atmosferiche. Tra questi ci sono persone sottoposte a stress intenso (lutti, ansie, divorzi...), i neurolabili (soggetti sensibili o con turbe a carico del sistema neurovegetativo), gli ipertesi e gli affetti da alcune malattie degenerative. Anche chi soffre di reumatismi è spesso metereopatico in quando, cambi repentini di umidità, generano stati di dolore alle articolazioni.  

La metereopatia può manifestarsi in due forme:

  • PRIMARIA - a carico di soggetti che non presentano malattie pre-esistenti. I disturbi legati al cambio del clima sono spesso di lieve intensità
  • SECONDARIA - legata a malattie in corso d'opera. I sintomi delle stesse peggiorano in poco tempo, specie quando legate a stati di dolore. Questa colpisce i soggetti più deboli, anziani o individui con traumi muscolo-scheletrici, problemi cardiaci, malattie degenerative...

 
Sintomi della meteoropatia

I sintomi di questo disturbo sono vari ed hanno diverse intensità da soggetto a soggetto. Sono legate a specifiche situazioni metereologiche che innescano nell'organismo la comparsa dei sintomi. Bisogna precisare che NON è il tempo a causare questi disturbi, ma la predisposizione di alcuni soggetti ai cambi meteorologici, che acuiscono i sintomi di patologie preesistenti psichiche e fisiche. Alcuni esempi di metereopatie:

  • Afa: nei soggetti predisposti viene evidenziato un aumento dell'insonnia e del mal di testa
  • Temporali: possono causare mal di stomaco, palpitazioni e sensazione di affanno dopo piccoli sforzi
  • Venti: il vento freddo ed umido può essere responsabile di sbalzi d'umore, difficoltà di memoria, cefalee e acutizzazione dei dolori reumatici
  • I cambi di stagione: posso portare alla ricomparsa di varie forme depressive (legate ai cambi del ritmo sonno-veglia), melanconia e tristezza intensa

I sintomi che vengono riscontrati maggiormente sono:

 

  • DISTURBI DELL'UMORE (irritabilità, asocialità, ansia, malinconia, sintomi depressivi)
  • INSONNIA
  • CEFALEA
  • SUDORAZIONE
  • NAUSEA
  • VERTIGINI
  • AUMENTO DELLA SENSAZIONE DI DOLORE
  • SENSAZIONE DI 'MANCANZA DEL RESPIRO'
  • PESANTEZZA ALLO STOMACO
  • CARDIOPALMO 
  • ABBASSAMENTO DELLA PRESSIONE SANGUIGNA
  • CRAMPI DA ENDOMETRIOSI
  • TACHICARDIA

Come abbiamo anticipato, la sindrome si manifesta 48-72 ore prima della fase prodromica (prima della comparsa dell'evento meteorologico) e dura qualche giorno (fase acuta) per diminuire con il ritorno alle normali condizioni atmosferiche. Si riscontra che, quando le perturbazioni sono di fila l'una all'altra, i sintomi tendono a diminuire per adattamento dell'organismo

Le cause della meteoropatia

Alla base di questa sindrome potrebbe esserci un errata (o eccessiva) produzione ormonale da parte dell'ipotalamo, dell'ipofisi, della tiroide e del surrene. Tra gli elementi che influenzano di più questi organi c’è la luce naturale che, assimilata in bassa quantità o difficilmente assorbita, causa un disequilibrio della secrezione ormonale.

Normalmente l'organismo ordina alle ghiandole neuroendocrine e al sistema nervoso centrale di produrre sostanze che neutralizzano gli impatti negativi dell'ambiente atmosferico (ionizzazione, stato elettrico, incremento dell'umidità...). 
Nel corpo di un meteoropatico l'ipotalamo può impartire ordini sbagliati alle ghiandole neuroendocrine oppure non controllare la produzione eccessiva di ormoni. 

Rimedi e trattamenti naturali contro i dolori di stagione o da cambio meteorologico

Al momento non esistono trattamenti farmacologici specifici per risolvere il problema. Il meteo non può essere controllato così come la comparsa o l'acuirsi dei sintomi. E' possibile però intervenire per placare o sedare il dolore, le ansie e la cefalea

Nelle forme depressive e croniche è fondamentale una diagnosi specialistica per stabilire il miglior approccio terapeutico con blandi ansiolitici o antidepressivi

Quando i sintomi sono di astenia e spossatezza è utile l'integrazione con complessi vitaminici come il magnesio (in particolare nelle donne). Si possono trovare rimedi e benefici nella attività rilassanti come lo yoga, la meditazione o l'omeopatia. Apporta benefici anche idroterapia in abbinamento ad essenze calmanti e stimolanti

Anche gli integratori - vedi anche INTEGRATORI ALIMENTARI: QUALI SCEGLIERE -possono avere effetti positivi sull'organismo, a patto che siano calibrati in base al tipo di reazione che si manifesta (stimolanti in caso di stanchezza, rilassanti in caso di ipertensione). 

Prevenire i dolori da cambio meteorologico

Esistono dei piccoli accorgimenti per diminuire la sindrome meteoropatica:

  • DOCCIA CALDA/FREDDA: abituare il corpo ad una corretta termoregolazione può influire sui fattori meteorologici esterni improvvisi. Alternare acqua calda a fredda quando facciamo la doccia stimola la vasodilatazione e la vasocostrizione ed abitua il corpo a non reagire con mal di testa, tachicardia e crampi improvvisi all'arrivo di afa o freddo. 
  • ESPOSIZIONE AGLI AGENTI ATMOSFERICI: se soffriamo di dolori osteo articolari è consigliato esporsi al freddo o al vento adottando un abbigliamento corretto che mantenga una temperatura non eccessivamente calda ma neanche fredda. 
  • ALLERGIE E PERTURBAZIONI: anche l'allergia può essere influenzata dal cambio del clima. Se ad esempio abbiamo riscontrato l'arrivo di un'area di alta o bassa pressione possiamo usare, 24-48h prima, antistaminici o sedativi vegetali come estratto di tiglio, valeriana o biancospino.

Nei periodi normali è sempre consigliata una corretta attività fisica per adattare l'organismo alla giusta produzione ormonale, allo stress temporaneo e alla regolazione delle neuroattività.